Gazpacho

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Quindi, a quanto pare, è passato più di un mese dall’ultima mia ricetta qui. Ammetto che mi è mancato un bel po’ venire a curiosare tra queste pagine, prendere in mano la macchina fotografica o soltanto mettermi ai fornelli, ma questo mese di lontananza dal blog (e dai computer in generale) è davvero servito per rilassarmi, ricaricare le mie batterie (che, tra il caldo di luglio ed il lavoro ero un po’ a terra) e per prendere un bel colorito dorato che mi piace tanto (anche se il mio abituale incarnato palliduccio sta lentamente, ma inesorabilmente riprendendo il sopravvento). Come forse vi avevo già anticipato, ho trascorso, come d’abitudine, questo mese di ferie in Sicilia, a godermi il mare, gli amici e la famiglia in completo relax. L’attività più impegnativa è stata arrivare in spiaggia, recuperare il libro dalla borsa e stendermi al sole a leggere; oltre a questo, ovviamente, l’altra “fatica” giornaliera alla quale mi sono dovuta sottoporre è stata quella di dedicarmi anima e corpo (soprattutto corpo) alle bontà della cucina siciliana e credetemi, tra pranzi familiari, colazioni al bar, cene a base di pesce e qualche gelatino qua e là, non mi sono fatta mancare proprio niente. Ed è per questo che, una volta rientrata alla base, è stato d’obbligo rimettersi in riga e riprendere subito più sane e morigerate abitudini alimentari. Niente cibi tristanzuoli, però, ci mancherebbe, già è così faticoso dover abbandonare i pigri ritmi vacanzieri ed abituarsi di nuovo alle sveglie che suonano troppo presto e ai treni sempre e perennemente in ritardo, insomma, vada per i piatti leggeri e salutari, ma anche colorati e saporiti. Come il gazpacho, per esempio, pietanza regina della cucina andalusa, piatto fresco e delicato, e poi, in questo caso, preparato con i pomodori appena raccolti e quindi anche a Km 0. Va da sé che, volendo mangiare leggero, il gazpacho è sempre e comunque una valida alternativa, anche in questi inizi di settembre, quando la calura non è più così opprimente e l’aria torna ad essere frizzantina. E poi, visto che proprio l’Andalusia sarà la meta del nostro viaggio in programma per il prossimo inverno, mi sembra d’obbligo iniziare a studiare le abitudini alimentari del Sud della Spagna, in attesa di poterle sperimentare personalmente, no?

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– 500 g di pomodori

– 1 peperone rosso

– 1 cipolla rossa piccola

– 3/4 di cetriolo

– 1 fetta di pane

– 1/2 bicchiere di acqua

– 2 cucchiai di aceto di vino bianco

– sale

– pepe

– erba cipollina

– qualche cubetto di ghiaccio

Spezzettare il pane ed ammollarlo nell’acqua. Intanto lavare le verdure, mondarle, tagliarle e pezzi e metterle nel frullatore, insieme al pane ammollato con l’acqua, l’aceto e frullare tutto (se il risultato fosse troppo denso per i vostri gusti, aggiungete dell’acqua a piacimento). Salare e pepare, poi mettere in frigo per almeno un paio d’ore. Al momento di servire decorate con dell’erba cipollina tagliuzzata sottilmente e qualche cubetto di ghiaccio per rendere il gazpacho ancora più rinfrescante.

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