Girelle con gocce di cioccolato

Se anche voi siete appassionati della serie “Friends” e, come me, potreste citare a memoria ogni singola battuta di ogni singolo episodio, allora certamente ricorderete uno dei personaggi minori, che ogni tanto si vedeva nelle prime stagioni, Mr Heckles l’inquilino che abitava nell’appartamento sotto quello di Monica a Rachel, un tipo burbero che si lamentava in continuazione del rumore che, secondo lui, facevano le ragazze, e che esternava le sue lamentele attraverso colpi di bastone sul soffitto di casa. Ecco, questo personaggio, che allora mi faceva tanto ridere, si è magicamente reincarnato nel vecchietto che abitava sotto il mio appartamento, stessa voce burbera, stessso tipo di minacce, ma amplificate all’ennesima potenza….e se all’inizio la cosa poteva anche farmi un po’ sorridere, col tempo il tutto è diventato anche abbastanza sgradevole, non solo perchè con le sue urla faceva sapere a tutto il condominio che la marmitta della mia macchina era troppo rumorosa, che i tacchi delle mie scarpe proprio non gli piacevano (notare che facevo giusto i passi necessari per arrivare dall’ingresso alla mia camera e poi mettevo subito le ciabatte) e che la mia voce era troppo stridula anche quando stavo zitta, ma soprattutto perchè, ogni sua singola lamentela era condita da epiteti a dir poco volgari che avrebbero fatto vergognare anche il più sgamato degli scaricatori di porto. Il suo meglio, però, riusciva a darlo di notte, in un lasso di tempo che andava dalle 4 alle 5 del mattino, quando iniziava ad inveire, Dio solo sa contro chi, gridando parolacce e volgarità di ogni genere, che, nel silenzio della notta, credetemi, facevano il loro bell’effetto (e comunque riuscivano regolarmente a svegliarmi). Beh, l’altra mattina, non sentendolo da qualche tempo, ho chiesto sue notizie alla sua dirimpettaia, una signora dolce e sempre sorridente, che mi ha detto che il vecchietto del piano di sotto è morto, da solo nella sua casa, una mattina d’estate, proprio come il personaggio di “Friends”; io non sono mai nemmeno riuscita a vederlo in faccia, se ne stava sempre rinchiuso in casa, non usciva neppure sul balcone, eppure so che questo vecchietto, nonostante tutti i suoi dispetti e le sue grida notturne mi mancherà. E allora dedico a lui queste girelle dolci, dei morbidi panini golosi, ideali per la colazione…chissà, forse con qualcuna di queste sarei riuscita ad addolcirlo un po’, oppure, molto più probabilmente, me li avrebbe tirati dietro con gran violenza. In ogni caso voi proveteli, sono davvero buonissimi.

Questa ricetta è anche su The Breakfast Review

 

 

 

 

 

 

GIRELLE CON GOCCE DI CIOCCOLATO

– 300 g di farina 00

– 300 g di farina Manitoba

– 100 g di zucchero

– 25 g di lievito di birra (1 panetto)

– 75 g di burro

– 280 ml di latte

– 1 pizzico di sale

– 125 g di gocce di cioccolato

 

 

Fare intiepidire 260 ml di latte in un pentolino e sciogliervi dentro il lievito di birra. Fare sciogliere il burro a bagnomaria. Intanto in una spianatoia setacciare le due farine con il sale e lo zucchero; unire a poco a poco il latte con il lievito e cominciare ad impastare. Aggiungere il burro fuso (deve essere a temperatura ambiente) e continuare ad impastare per una decina di minuti, lavorando bene con le mani, fino ad ottenere un impasto elastico e ben lavorabile. Formare una palla e metterla a lievitare dentro una ciotola coperta con un telo pulito. Fare trascorrere un’ora (la pasta deve raddoppiare di volume), poi riprendere l’impasto, dividerlo in due parti uguali e, con il mattarello, spianarlo fino a formare due sfoglie rettangolari alte circa 1/2 cm. Versare su ciascuna sfoglia metà delle gocce di cioccolato, poi richiuderle arrotolandole per bene. A questo punto tagliare ciascun rotolo a fette larghe 5 cm circa,  spennellare con il latte rimasto, e lasciare lievitare per un’altra ora. Infine mettere in forno preriscaldato per circa 15 minuti a 180°, poi fare raffreddare appena su una griglia e servire.

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4 Comments

  1. Sembrano golosissime queste girelle!!!! Mi spiace per il tuo vicino… povero, mi sono commossa perchè e morto solo, proprio come Renato, uno dei miei “nonnini” adottati che “lavoricchiava” al bar di un mio amico…un bel giorno non si è presentato al bar ma nessuno, nemmeno suo figlio, si è preso la briga di vedere cosa gli era potuto succedere. E’ morto solo, sul divano, mentre dormicchiava guardano la tv… ora ci guardano da lassù, gustandosi al fresco queste meraviglie… :-)

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  2. Mmmmmm che buone!! e che bello il post! molto dolce il pensiero di dedicarle a lui! la solitudine si esprime in mille modi. Le persone che vengono a mancare lasciano sempre un vuoto!

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  3. Mmmmh, sembrano davvero squisiti! Con queste dosi quante girelle vengono fuori? :)

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