Les Petits-Beurre

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La breve vacanza in Sicilia è stata davvero rigenerante. Il sole, il mare, la luce abbagliante, le passeggiate sulla spiaggia e le lunghe chiacchierate con gli amici di sempre mi hanno fatto un gran bene e, per qualche giorno, ho dimenticato il lavoro, lo stress accumulato in questi mesi invernali e le incombenze di tutti i giorni. I ritmi rallentati, le giornate iniziate con granita e brioche gustate con calma al bar, la cucina di mia madre che ci ha deliziati ogni giorni con piatti diversi e saporiti, insomma, direi che non mi sono fatta proprio mancare niente ed ho assaporato ogni singolo momento di questo intermezzo vacanziero. Anche il matrimonio della mia migliore amica è stato allegro e spensierato. Io e mia sorella ci siamo comportate da perfette testimoni e gli sposi erano bellissimi. Ecco, ora che sono tornata a casa e alla vita di tutti i giorni, ora che trascorro le mie giornate davanti al computer a rispondere a noiose mail di lavoro, beh, spero che tutta l’energia positiva accumulata durante la mia vacanza possa durare il più a lungo possibile. Intanto, per consolarmi, ho preparato questi deliziosi biscotti al burro che amo tanto. Avevo comprato su Amazon, giusto un paio di mesi fa, lo stampino ed il libro con la ricetta originale dei petits-beurre e da allora li ho preparati più volte, ed ogni volta con grande soddisfazione: i biscotti sono fragranti e profumati e, conservati bene chiusi in una scatola di latta, durano davvero a lungo.

LES PETITS-BEURREpetitbeurre1

- 500 g di farina 00

- 200 g di burro leggermente salato

- 200 g di zucchero semolato

- 125 ml d’acqua

- 1/2 cucchiaino di lievito per dolci

- 1 pizzico di sale

 

 

 

In un pentolino fare scaldare a fuoco dolce il burro tagliato a pezzettini, lo zucchero, l’acqua ed il sale. Fare bollire e, quando il burro si sarà sciolto del tutto, spegnere il fuoco e lasciare intiepidire per una ventina di minuti, mescolando ogni tanto. In una capiente ciotola mescolare la farina ed il lievito e, una volta raffreddati, incorporare gli ingredienti liquidi. Iniziare a mescolare con un cucchiaio di legno, poi lavorare con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo e piuttosto molliccio. Avvolgere la pasta nella pellicola e lasciare riposare in frigo per circa 3 ore. Passate le 3 ore, riprendere l’impasto e stenderlo con l’aiuto del mattarello su un ripiano leggermente infarinato, ottenendo una sfoglia alta circa mezzo centimetro. Nel frattempo pre-riscaldare il forno a 180°; preparare i biscotti con un tagliabiscotti o con lo stampino apposito e traferirli sulla leccarda ricoperta di carta forno. Infornare per circa 10 minuti, fino a quando i bordi dei biscotti saranno leggermente più dorati rispetto al centro. Sfornare i biscotti e lasciarli raffreddare sulla griglia. I biscotti si possono conservare per diversi giorni in una scatola di latta.

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Focaccia con pomodorini

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Ancora una volta in partenza, ancora una volta alle prese con la preparazione del tolley, ma questa volta non è la solita toccata e fuga di un week-end; ebbene, sto per andarmene una settimana a godermi il sole della Sicilia e, a dirvela tutta, non vedo l’ora. L’occasione poi, è di quelle davvero speciali: il matrimonio della mia migliore amica…sembra il titolo di un film, invece, tra poco meno di una settimana, la mia migliore amica, quella con cui ho condiviso tutto, quella che da sempre ascolta le mie confidenze, quella che mi conosce praticamente dalla nascita, beh, convolerà a nozze e mi vuole accanto nel giorno più magico della sua vita. Se ci penso troppo inizio a piangere e poi comincerei a scrivere di tutti i nostri ricordi e delle cose pazze che abbiamo fatto insieme e…beh…a pensarci bene è meglio che queste cose rimangano un segreto tra di noi ;-) E allora, spero mi perdonerete se la prossima settimana sarò un po’ latitante, capirete il perchè.

Intanto vi lascio con una ricetta semplice che sa di buono e sa di casa e, con tutti quei bei pomodorini dolci e succosi, sono sicura, che piacerebbe anche alla futura sposa :-)

FOCACCIA CON POMODORINIfocacciapomodorini1

- 150 g di farina 00

- 150 g di farina manitoba

- 200 g di semola rimacinata di d grno duro

- 25 g di lievito di birra

- 10 g di sale fino

- 350 g di acqua

- olio extra-vergine di oliva

- pomodorini Pachino

- origano

- Parmigiano Reggiano grattugiato

Setacciare le tre farine con il sale e disporle a fontana su una spianatoia. In un pentolino scaldare appena l’acqua (deve essere solo tiepida) e fare sciogliere dentro il cubetto di lievito di birra. Iniziare a versare a poco a poco l’acqua nella farina e cominciare ad impastare, piano piano, con la punta delle dita, fino a fare assorbire l’acqua. Proseguire versando altra acqua, fino a quando non sarà finita. A questo punto si dovrà avere un impasto molto morbido ed appiccicoso. Impastare per una decina di minuti, poi versare un filo d’olio nelle mani e, con le mani unte, raccogliere tutta la pasta, metterla in una ciotola appena unta e lasciare lievitare per circa due ore, in modo che la pasta raddoppi di volume. Trascorso questo tempo trasferire la pasta  in una teglia e stenderla per bene con l’aiuto delle mani. Ungere un altro po’ la superficie. Lavare e tagliare a metà i pomodorini e sistemarli, uno accanto all’altro, sulla superficie della focaccia, pigiando appena in modo che affondino bene nell’impasto e lasciare lievitare ancora un’oretta. A questo punto condire con una spolverata di origano e una di parmigiano ed infornare, in forno pre-riscaldato a 200° per circa 40 minuti. Quando la focaccia sarà cotta e dorata in superficie, sfornare e servire calda.

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Orecchiette con cime di rapa

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….Ed in men che non si dica siamo arrivati a maggio! Ecco, siamo nel pieno della primavera ed io praticamente non me ne sono nemmeno accorta! Il mese di aprile è praticamente volato tra il tran-tran di tutti i giorni e le novità che, in quest’ultimo periodo, hanno un po’ stravolto la mia quotidianità. La mia testolina, già così affollata, è ora un fiume in piena di progetti da realizzare, sogni da concretizzare e tante, tantissime idee a cui dare una forma definita. Insomma, prevedo che i prossimi mesi non saranno una passeggiata, ma non vedo l’ora di buttarmi a capofitto nell’impresa. Insomma, forza e coraggio, un bel respiro e partiamo. L’unica cosa che mi dispiace è che, nell’ultimo mese, impegnata in mille altre cose, non ho dedicato alla cucina il tempo che avrei voluto, così, alla quantità ho preferito la qualità. Ecco, fare la pasta fresca in casa è stata un’esperienza davvero di grande soddisfazione. Ho imparato a farle ad un incontro al club des Pirottins, qualche mese fa, e da allora, mi ci sono dedicata con passione. Tra l’altro ho scoperto che fare la pasta a mano ha su di me un potere rilassante, realizzare queste piccole orecchiette mi aiuta davvero a liberare la mente…e poi sono così buone… E cosa potrei volere di più?

ORECCHIETTE CON CIME DI RAPAorecchiettecimedirapa1

per 2/3 persone

per la pasta di semola :

- 250 g di semola rimacinata  di grano duro

- 122 g di acqua leggermente tiepida

- 1 cucchiaio d’olio extra-vergine di oliva

per il condimento:

- 1 mazzetto di cime di rapa

- 1 spicchio d’aglio

- 5 filetti di acciughe sott’olio

- peperoncino

- sale

- olio extra-vergine di oliva

 Preparare la pasta: versare la farina su una spianatoia, disporla a fontana e versare al centro l’olio e, a poco a poco, l’acqua intiepidita. Iniziare a lavorare con la punta delle dita, facendo assorbire i liquidi, poi iniziare ad impastare, lavorando la pasta fino a quando non sarà liscia e sostenuta. Formare una palla e mettere a riposare, avvolta in un telo, per  mezz’ora circa. Preparare un paio di vassoi di carta piuttosto grandi dove sistemare le orecchiette e cospargerli di farina di semola. Riprendere l’impasto ed iniziare a preparare le orecchiette: tagliare un pezzetto di pasta e rotolarlo, allungandolo con le dita, fino a creare un bastoncino piuttosto sottile; tagliarlo a tocchetti di circa 1 cm l’uno, poi prendere ciascun tocchetto e con il pollice (o con un coltello) formare le orecchiette strusciando la pasta sul tagliere e poi rivoltandola al contrario (meglio di così non riuscirei a spiegarlo, ma sul web trovate tanti tutorial che possono aiutarvi a capire il procedimento). Sistemare le orecchiette sui vassoi infarinati (nel caso aggiungere altra farina di semola per evitare che si attacchino le une con le altre) e lasciare riposare. Nel frattempo preparare il condimento. Prendere il mazzetto di cime di rapa, lavarlo e pulirlo, togliendo le foglie sciupate e i gambi più grossi e duri. Tenere da parte le cimette, le foglie e i gambi più teneri. Riempire di acqua una pentola capiente, immergervi le cime di rapa e portare a bollore, facendo cuocere per una decina di minuti, fino a quando le verdure non saranno ben cotte. Intanto, in una padella scaldare dell’olio con uno spicchio d’aglio schiacciato (che poi andrà tolto), unire del peperoncino ed aggiungere i filetti di acciuga facendoli cuocere a fuoco dolce fino a che non si saranno del tutto sciolti.  Quando le verdure saranno pronte scolarle (tenendo da parte l’acqua di cottura) e trasferirle nella padella con il resto del condimento. Sistemare di sale e mescolare il tutto, in modo che risulti ben amalgamato. Per rendere il tutto ancora più omogeno, prendere due cucchiaiate di condimento, metterle nel bicchiere del minipimer, insieme ad un cucchiaio di acqua di cottura, frullare il tutto per bene, poi rimettere nella padella.  Riportare a bollore l’acqua di cottura delle cime di rapa, salare e cuocere le orecchiette per 5/6 minuti. Infine trasferire le orecchiette nella padella dare una bella mescolata, in modo che la pasta  prenda bene il condimento ed impiattare.

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Tortilla di patate

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La tortilla di patate è il mio salva-cena per antonomasia, insomma, patate e uova fresche a casa mia non mancano mai, gradito dono del papà del paziente fidanzato che coltiva con passione il suo orto ed alleva alcune galline felici che scorazzano per i prati intorno. Quindi dicevo, avendo sempre in dispensa gli ingredienti principali, capita spesso che prepari la tortilla, un classicone della cucina spagnola, una sorta di frittata bella alta, con patate e cipolle che ne fanno un piatto sostanzioso e gustosissimo. Ultimante poi, che le mie giornate sono piuttosto frenetiche e non riesco ad avere un minuto libero nemmeno nel week-end, questo piatto, credetemi,  mi ha risolto diverse serate in cui brancolavo tra il frigo e la dispensa senza la minima idea di cosa fare per cena. Quindi, nonostante la semplicità della ricetta, ho pensato di trovarle un posticino tra queste pagine, che può sempre tornare utile, no?

TORTILLA DI PATATEtortilla3

- 350 g di patate a pasta gialla

- 4 uova fresche

- 1 cipolla bianca

- sale

- pepe

- olio extra-vergine di oliva

 

 

 

Lavare e sbucciare le patate e tagliarle a fettine sottili; pulire la cipolla ed affettarla sottilmente. Scaldare un paio di cucchiai di olio in una padella non troppo grande ed unire patate e cipolle. Lasciarle cuocere a fiamma media per una decina di minuti, fino a quando non saranno ben cotte e morbide. Nel frattempo, in una ciotola capiente, sbattere le uova con una forchetta, aggiungere sale e pepe ed, infine, versare le patate e le cipolle nel composto di uova e rimettere la padella sul fuoco (se necessario, aggiungere un filo d’olio). A questo punto dare una mescolata e riversare tutto il composto nella padella e fare cuocere come una normale frittata. A metà cottura rigirarla, facendo attenzione a non romperla e cuocerla per bene dall’altro lato. Impiattare e servire calda, magari accompagnata da un’insalatina leggera.

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Flan pâtissier

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Allora, dove eravamo rimasti? Ecco, avevo appena chiuso la valigia ed ero in partenza per Parigi…e a Parigi ho trascorso giorni davvero speciali, tra lunghe passeggiate in luoghi insoliti e poco battuti dal turismo di massa, intervalli oziosi in piccoli bistrot di quartiere e memorabili viaggi tra i sapori della cucina francese. La città, rivestita dai colori delicati di un anticipo di primavera era nel pieno del suo splendore, ed anche il tempo ci ha graziati regalandoci giornate fredde, ma terse e luminose tanto che ci siamo concessi il lusso di lasciare gli ombrelli in valigia. Sono anche riuscita a realizzare un mio piccolo desiderio ed abbiamo pranzato a Le Temps des Cerises, un grazioso e minuscolo ristorantino che si chiama proprio come il mio blog. Mi ero ripromessa di andarci, ed ero incuriosita da questa coincidenza e, quando me lo sono ritrovato davanti, così piccolo e così “parisien”, beh, è stato amore a prima vista. E proprio là dentro, immersa in quell’atmosfera un po’ retrò, con Charles Trenet che cantava in sottofondo, davanti alla più gustosa soupe à l’oignon che mi sia mai capitato di mangiare nella mia vita…beh, che ci crediate o noi, ho vissuto un attimo di perfetta, completa  felicità. Ovviamente, la ricetta di oggi, non poteva che essere un omaggio alla pasticceria francese un dolce semplice e delicato, che ha rallegrato le golose merende delle nostre vacanze e che ho subito replicato appena rientrata a casa, così, per non sentire troppo la mancanza.

FLAN PÂTISSIERflanpatissier2

- 1 rotolo di pasta brisé

- 1 litro di latte intero

- 6 uova fresche

- 150 g di zucchero semolato

- 120 g di maizena

- 1 stecca di vaniglia

 

 

In un pentolino mettere a bollire il latte con dentro una stecca di vaniglia incisa nella lunghezza e leggermente grattata in modo da farne uscire i semini. Nel frattempo, in una ciotola, mescolare, con uno sbattitore elettrico, le uova con lo zucchero fino a creare un composto spumoso, incorporare anche la maizena setacciata e continuare a mescolare bene in modo che non si creino grumi e che il composto sia ben amalgamato. Non appena il latte prende bollore, eliminare la stecca di vaniglia e versarlo nella ciotola con le uova. Ritrasferire il composto nel pentolino e fare cuocere la crema a fuoco dolce, mescolando continuamente, per un paio di minuti, fino a quando non sarà piuttosto denso (se dovesse addensarsi troppo e dovessero crearsi dei grumi, prima di toglierlo dal pentolino frullarlo con il minipimer, in modo da renderlo liscio). Imburrare ed infarinare una teglia da torta a cerniera, ricoprirla con la sfoglia di pasta brisè, pressando bene la pasta contro i bordo laterale,  e versarci dentro la crema. Mettere in forno pre-riscaldato per circa 1 ora e 20/ 1 ora e 30, dipende dal forno, a 150°, o, comunque, fino a che la superficie della torta non avrà assunto un colore uniforme e scuro. Togliere dal forno, e fare raffreddare in frigo prima di servirla.

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Cheesecake ai mirtilli

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Bene, ci siamo quasi, la valigia è chiusa, devo solo mettere i biglietti in borsa, puntare la sveglia per domani mattina ed il più è fatto. E finalmente, tra poche ore sarò sul volo che mi porterà a Parigi. Mi sembra una vita, eppure è passato soltanto un anno e mezzo dall’ultima volta che ho passeggiato per le vie della ville Lumière…il fatto è che ho una lista di cose da fare (insomma, che vorrei fare), che i tre giorni che abbiamo a disposizione ho paura non basteranno. Io, per non sbagliare, ho lasciato anche un po’ di posto libero in valigia, non si sa mai ci scappasse anche un po’ di shopping :-) Intanto, la cosa è certa, la prima cosa che farò, appena arrivata, sarà una bella e abbondante colazione a base di pains au chocolat e café au lait, nel nostro solito localino proprio accanto all’hotel; solo così potrò dire di essere finalmente a casa…e sarò pronta per la mia vacanza nella città che più amo al mondo :-)

L’unica cosa che un po’ mi dispiace è quella di non potermi dedicare alla preparazione dei miei dolcetti pasquali. E se avessi dovuto cucinare un dolce per il giorno di Pasqua, certamente avrei scelto di fare una cheesecake. Adoro questo dolce, ne mangerei quintalate e poi lo trovo davvero perfetto per questo inizio di primavera che tanto si sta facendo desiderare. Quindi, prima di partire, vi lascio la ricetta della mia cheesecake, magari trovate l’ispirazione per il vostro menu pasquale. Io, intanto, vi faccio i miei migliori auguri per una Pasqua serena e vi do appuntamento alla prossima settimana con il resoconto del mio viaggio parigino.

CHEESECAKE AI MIRTILLIcheesecakemirtilli1

per la base:

-  250 g di biscotti digestive

- 120 g di burro

- 1 cucchiaio di zucchero di canna

- cannella

per la crema:

- 180 g di Philadelphia

- 250 g di panna fresca

- 5 cucchiai di zucchero semolato

- 1 bustina di vanillina

- 1 uovo

per il topping:

- 125 g di mirtilli freschi

- 2 cucchiai di zucchero semolato

- 1 cucchiaio di maizena

- 10 g di burro

Preparare la base sbriciolando nel mixer i biscotti, fino a polverizzarli completamente. Nel frattempo fare sciogliere il burro a fuoco dolce. Trasferire i biscotti sbriciolati in una ciotola, aggiungere lo zucchero di canna, una spolveratina di cannella per aromatizzare ed incorporare il burro fuso, mescolando con un cucchiaio di legno (o direttamente con le mani), in modo da amalgamare il tutto. Versare il composto in uno stampo a cerniera da 18 cm di diametro e, con l’aiuto di un cucchiaio uniformare la base ed il bordo. Quando tutto e a posto mettere in frigo per circa un’ora. Nel frattempo preparare la crema: in una ciotola capiente versare la Philadelphia ed iniziare a mescolare con lo sbattitore elettrico. Incorporare piano piano la panna liquida, cercando di evitare il formarsi di grumi; unire lo zucchero, la vanillina e l’uovo e mescolare fino ad ottenere una crema liscia e spumosa. Quando la crema sarà pronta tirare fuori dal frigo la base e versarvi sopra la crema. A questo punto infornare per circa un’ora e 15 minnuti alla temperatura di 150°, fino a che la crema non sarà cotta. Estrarre dal forno e lasciare raffreddare. Infine preparare il topping: in un padellino fare sciogliere il burro, aggiungere i mirtilli freschi (dopo averli lavati), lo zucchero e la maizena e mescolare per qualche minuto, schiacciando la maggior parte dei mirtilli con il cucchiaio di legno, in modo che il succo dei frutti crei una cremina colorata; quando avrà raggiunto una consistenza cremosa, ma non troppo densa, togliere dal fuoco e versare sulla cheesecake, spalmandola su tutta la superficie. Si può servire subito con il topping ancora caldo, oppure mettere in frigo e servire fredda.

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Muffin-biscotti con crusca e sciroppo d’acero

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La cucina, spesso, è fatta di tentativi ed esperimenti più o meno riusciti e capita, a volte, che da un errore a prima vista irrimediabile, venga fuori un piatto soprendente. La storia, poi, pullula di racconti di ricette nate per errore e diventate poi dei veri e propri classici della cucina, dal panettone alla tarte tatin fino ad arrivare ai macaron, non mancano certo esempi celebri. Ora, io non voglio certo paragonarmi a cotanta creatività, ma di errori ne faccio anche io, e tanti anche, e non sempre i miei maldestri esperimenti finiscono nella spazzatura, anzi, a volte riesco perfino a sorprendermi del risultato. Prova ne sono questi muffin, che poi proprio muffin non sono, anche se sarebbero dovuti esserlo, nati da un impasto non proprio fortunato (avevo completamente dimenticato di comprare il latte, ingrediente necessario per la ricetta), ma rivelatisi, dopo la cottura dei dolcetti davvero gustosi…Ecco, non immaginatevi i classici muffin soffici e gonfi, piuttosto dei dolcetti rustici e “frollosi”, se mi passate il termine, dalla consistenza particolare e dal profumo invitante. Appena tolti dal forno ho voluto dare loro una chance e li ho messi a tavola ed i miei dolcetti sono stati apprezzatissimi

MUFFIN-BISCOTTI CON CRUSCA E SCIROPPO D’ACERO

- 250 g di farina 00muffincruscasciroppoacero3

- 100 g di crusca d’avena

- 1 bustina di vanillina

- 1 cucchiaio di lievito per dolci

- 1 pizzico di sale

- 100 g di burro

- 50 g di zucchero di canna

- 1 uovo

- 80 ml di sciroppo d’acero

 

 

In una ciotola setacciare la farina, la crusca d’avena, il lievito, la vanillina, lo zucchero di canna ed il sale. In un’altra ciotola mescolare insieme l’uovo sbattuto, lo sciroppo d’acero ed il burro, fatto precedentemente sciogliere in un pentolino a fuoco basso. Incorporare i due composti e mescolare. Dovrebbe risultare un impasto compatto, lavorabile con le mani, tipo pasta frolla. A questo punto prendere dei tocchetti di pasta e sistemarli all’interno di una teglia di muffin. Infornare a 180° per circa 30 minuti, una volta pronti sfornarli e farli raffreddare su una griglia.

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Crema di broccoli con semi di girasole tostati

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Nonostante io sia già proiettata con tutta me stessa verso la primavera, il sole e le belle giornate, mi rendo conto che il tempo è ancora un po’ ballerino e basta una giornata di pioggia per ripiombare in pieno clima invernale, con il cielo plumbeo e minaccioso. Succede allora, che diventi piacevole coccolarsi con qualcosa di caldo e confortevole, per ritemprarsi dopo il lavoro ed i mille impegni di tutti i giorni. E visto che quest’anno i broccoli sono stati i protagonisti assoluti della mia tavola invernale (ne ho consumati una quantità industriale, come non mi succedeva da anni), dopo la torta salata li ho provati anche in versione comfort food, completando il piatto con dei semi di girasole tostati che hanno aggiunto quel croccantino che, devo dire, male non stava.

CREMA DI BROCCOLI CON SEMI DI GIRASOLE TOSTATI

- 1 broccolovellutatabroccoli2

- 2 patate di grandezza media

- brodo vegetale

- 1/2 carota

- 1/2 cipolla

- 1 costa di sedano

- semi di girasole

- olio extra-vergine di oliva

- sale

- pepe

- zenzero in polvere

Lavare e pelare la mezza carota, lavare la costa di sedano e sbucciare la mezza cipolla; affettare le tre verdure sottilmente e metterle a soffriggere in poco olio in una pentola piuttosto capiente, per qualche minuto. Sbucciare le patate e tagliarle a fettine e lavare il broccolo, dividendolo a cimette. Aggiungere nella pentola il broccolo, le patate e ricoprire le verdure con il brodo vegetale (senza esagerare se si vuole una crema un po’ più corposa, basta solo ricoprire le verdure) e lasciare cuocere a fuoco dolce per circa 30 minuti. Quando le verdure saranno cotte, spegnere il fuoco e frullare il tutto con il frullatore ad immersione; infine, aggiustare di sale e pepe e dare una spolveratina di zenzero. Nel frattempo, in un padellino, fare tostare una manciata di semi di di girasole, senza aggiungere nient’altro, fino a quando non avranno assunto un colore dorato. Impiattare la zuppa ed aggiungere, per ogni piatto, una manciata di semi tostati. Servire calda.

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Biscotti di riso (ricetta di Montersino)

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In verità, questi biscotti sarebbero dovuti essere i famosi Krumiri con farina di riso di Montersino; era da un po’ che meditavo di farli e da diverso tempo il libro stazionava in bella mostra sul ripiano della cucina, in attesa di essere preso in mano per controllare che avessi tutti gli ingredienti. E finalmente, lo scorso sabato mi sono decisa ed ho preparato l’impasto…alla fine tutti gli ingredienti necessari erano già in dispensa: il miele di castagno non manca mai a casa ed ho sempre una bella scorta anche di farina di riso, che uso spesso per preparare i dolci, insomma, nulla poteva fermarmi dal realizzare i miei krumiri. Solo dopo aver preparato l’impasto, però, mi sono accorta di non avere il beccuccio per il sac à poche della dimensione necessaria per dare la classica forma a questi biscotti…l’attrezzo, ahimè, era rimasto a Bologna! Insomma, in genere tengo tutti i miei utensili per la pasticceria a casa in Toscana, è lì che, normalmente, cucino i miei dolci, visto che nel weekend ho più tempo per queste cose, ma, a volte, capita che poi mi porti qualche piccolo attrezzo da cucina anche a Bologna, e poi finisce sempre che dimentico di riportalo indietro. Insomma per farla breve, mi sono ritrovata con l’impasto pronto e nessun beccuccio da sac à poche che facesse al caso mia. Ed allora ho tirato fuori dal cassetto la mia fidatissima spara-biscotti, lei sì che non mi delude mai, e con quella ho realizzato questi graziosissimi fiorellini che sono finiti in forno al posto dei krumini  di Montersino. Beh, il sapore era comunque ottimo: non vi aspettate, però, una somiglianza con i krumiri quelli industriali, tanto per intenderci, credo sia proprio un altro tipo di ricetta, però provate questi biscotti e vedrete che bontà. P.S. rispetto all’originale io ho dimezzato le dosi e così ve le riporto, e comunque ne è venuta una bella quantità; inoltre, ho preferito mettere un pizzichino di fleur de sel, che secondo me, ci sta divinamente.

BISCOTTI DI RISO (RICETTA DI MONTERSINO)biscottiriso3

-152 g di burro

- 170 g di zucchero a velo

- 15 g di miele di castagno

- 20 g di uova

- 11,2 g tuorli

- 100 g di latte

- 437 g di farina di riso

- 3,7 g di lievito

- 1 pizzico di fleur de sel

 

Lavorare a pomata il burro a temperatura ambiente con la fusta elettrica, aggiungere delicatamente lo zucchero a velo fino ad ottenere una crema spumosa; unire anche il miele. Intanto, in un’altra ciotola, sbattere leggermente le uova con il tuorlo ed aggiungere il latte, mescolando bene gli ingredienti. Quindi unire i liquidi all’impasto di burro, sempre mescolando con la frusta elettrica per amalgamare bene tutto, ed infine aggiungere la farina di riso, il lievito ed un pizzico di fleur de sel. A questo punto si può impastare a mano su una spianatoia (io ho preferito fare così) e realizzare un impasto elastico e liscio, ma non troppo lavorato (per non fare scaldare troppo il burro presente). Infine realizzare dei biscotti con il sac à poche o con la spara-biscotti, sistemarli su una leccarda ricoperta di carta forno. Infornare a 180° per una decina di minuti, fino a che i biscotti non avranno assunto un bel colore dorato. Estrarre la leccarda dal forno, lasciare raffreddare un paio di minuti e rimuovere i biscotti. In una scatola di latta ben chiusa si conservano anche per svariati giorni.

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Torta salata con broccoli e salmone

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Se dovessi descrivere con una parola questo lungo inverno, senza dubbio userei il termine “faticoso”. Faticoso per la stanchezza fisica che ho accumulato, ma soprattutto per le tante energie che ho disperso senza poi ottenere quello che speravo. Faticoso per le tante volte in cui ho dovuto ricominciare tutto da capo, per le volte in cui ho detto “pazienza, andrà meglio la prossima volta”, faticoso per le delusioni, le notti insonni e per tutte quelle cose a cui ho dovuto, mio malgrado, rinunciare. Però, guardando il mondo da un’altra prospettiva, è anche vero che l’inizio del nuovo anno ha portato anche tante belle novità attorno a me, e vedere che tante persone a cui voglio bene stanno finalmente realizzando i loro sogni, vedere che ancora c’è tanta gente che crede nell’amore e che decide di crederci fino in fondo, vedere che ci sono persone che lavorano con passione ed impegno ed alla fine raggiungono i risultati sperati, beh, questo mi fa sciogliere il cuore e mi fa ancora sperare in un mondo migliore. E allora, spero davvero che questa primavera arrivi presto e porti a tutti una bella ventata di freschezza e di belle novità, e anche se l’inverno sembra ancora tanto lungo, basta guardare con un po’ di attenzione e vedrete, che la bella stagione non è poi così lontana.

TORTA SALATA CON BROCCOLI E SALMONE

per la pasta brisè:tortasalmonebroccoli2

- 250 g farina

- 90 g burro

- 50 g acqua fredda

- 5 g sale

per il condimento:

- 3 uova

- 250 g di panna fresca

- 1 broccolo

- 2 fette di filetto di salmone

- sale

- pepe nero

Preparare la pasta brisè versando la farina su un piano di lavoro, agiungere il burro a temperatura ambiente e tagliato a pezzetti, il sale e iniziare a lavorare con la punta delle dita, incorporando, nel frattempo, l’acqua fredda a filo ed impastare fino ad ottenere una bella pasta liscia ed elastica. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e riporre in frigo a riposare per circa mezz’ora (in alternativa, si può usare anche un rotolo di brisè già pronta, non siamo così integralisti :-)). A questo punto stendere la pasta brisé in una sfoglia sottile e disporla in una teglia imburrata e infarinata. Per il ripieno, pulire il broccolo e farlo lessare in una pentola con abbondante acqua salata, lasciandolo cuocere per una decina di minuti da quando l’acqua prende il bollore. Il broccolo dovrà essere cotto al dente; quando sarà cotto dividerlo in cimette. Nel frattempo pulire bene le fette di salmone, eliminando tutte le spine e farlo cuocere in padella, con un filo d’olio ed un pizzico di sale; quando sarà cotto sminuzzarlo in pezzetti piccoli con una forchetta. In una ciotola capiente sbattere leggermente le uova, aggiungere la panna e mescolare creando un composto omogeneo, poi unire il salmone tagliato a pezzettini, salare, pepare e dare un’ultima mescolata. Versare il composto ottenuto nella teglia con la brisè poi aggiungere le cime di broccoli nel composto. Infornare la torta salata a 180° per circa mezz’ora (i bordi della pasta brisè dovranno essere ben coloriti). Sfornare e servire tiepida.

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