Torta salata con radicchio e fontina

Ed alla fine la neve arrivò davvero. Ma non una nevicata come tante, di quelle che si vedono almeno una volta l’anno e a cui siamo abituati; questa volta, a Bologna, la neve è arrivata copiosa ed ha reso la città bianca, soffice e silenziosa, come non la si vedeva da tempo. I fiocchi hanno cominciato a scendere timidi, nel pomeriggio di martedì, poi, a poco a poco, si sono impossessati dei tetti, delle strade, degli alberi ed infine di tutta la città, che si è arresa alla coltre bianca. Ammetto che mi piace guardare fioccare da dietro i vetri della finestra, mi rilassa ed appaga i miei sensi…certo…se potessi restare tranquilla nella mia stanzetta calda a guardare la neve scendere placida non chiederei di meglio, ma invece no, la sveglia delle 7 del mattino mi ha giornalmente ricordato che anche io ho un lavoro e così mi sono imbacuccata per bene, ho indossato i miei scarponi più comodi e caldi ed ho affrontato stoicamente le avverse condizioni meteorologiche e i marciapiedi scivolosi, per raggiungere l’ufficio. Naturalmente ho evitato di prendere la macchina (non sarebbe stato un bello spettacolo, statene certi), ma la mia incrollabile fiducia nel trasporto pubblico urbano è stata più volte messa a dura prova in questi giorni, tra ritardi incalcolabili, curve affrontate con un po’ troppa nonchalance dagli autisti ed un imprecisato numero di deviazioni stradali che hanno allungato di chilometri l’abituale tragitto, tanto che ho trascorso praticamente più tempo a cercare di raggiungere l’ufficio che in ufficio stesso. Non contenta delle mie disavventure giornaliere con i mezzi di trasporto, in tutto questo trambusto, ieri mi sono pure messa in testa di dover assolutamente lasciare Bologna per il weekend e, nonostante tutti cercassero di convincermi che la mia era un’idea alquanto avventata, per non dire folle, visto che era esplicitamente sconsigliato cercare di muoversi in treno, soprattutto in Emilia Romagna, io non ho voluto sentire ragioni e, ieri pomeriggio, con il mio inseparabile trolley mi sono incamminata fiduciosa verso la stazione, sperando in un treno che riuscisse a portarmi a casa. Alla fine non è andata così male, in fondo un paio d’ore di ritardo sono quasi ordinaria amministrazione quando splende il sole, figuriamoci con questo tempaccio; così ho atteso pazientemente che il mio treno arrivasse, non ho fatto una piega quando si è fermato per un tempo non ben definito in mezzo alla campagna reggiana, non ho battuto ciglio per il riscaldamento malfunzionante e per un finestrino che non ne voleva sapere di restare chiuso ed infine, trionfante, sono arrivata a casa dai miei, praticamente assiderata, ma il minestrone fumante preparato da mia mamma per cena mi ha rimesso subito in sesto. E ora, che avrei tutto il tempo per restarmene a casa a godermi il paesaggio innevato, però, niente da fare, qui di neve nemmeno un cenno!

La torta salata di oggi è una di quelle ricette cosiddette svuotafrigo; l’ho preparata ad inizio settimana, proprio mentre iniziava a nevicare e pensavo che avrei avuto bisogno di qualcosa da mangiare in ufficio, per i giorni successivi. In effetti è una torta saporita, nutriente e facile da preparare e, conservata in frigorifero, resiste per qualche giorno, poi basta una passastina in forno e torna fragrante come prima; in alternativa, si può preparare con la un rotolo di pasta brisé già pronta.

TORTA SALATA CON RADICCHIO E FONTINA

per una tortiera di 22cm:

– 1 rotolo di pasta brisègià  pronta oppure preparare questa pate à quiche

– 1 spicchio d’aglio

– 1 cespo di radicchio

– 2 uova

– 250 g di ricotta

– 1 manciata di granella di mandorle

– 1 cucchiaio di grana grattugiato

– 70 g di fontina valdostana

– olio

– sale

– pepe

– rosmarino

Preparare la pasta brisé e metterla in frigo a riposo per circa mezz’ora. Nel frattempo lavare bene il radicchio (il mio cespo era piuttosto grosso e ne ho utilizzato solo mezzo) e tagliarlo a listarelle sottili; Fare scaldare un filo d’olio in una padella con uno spicchio d’aglio tagliato sottilmente e fare appassire il radicchio, mescolando di tanto in tanto. In una ciotola mescolare insieme la ricotta, le uova, il grana, le mandorle spellate e ridotte in granella e il rosmarino tritato, salare, pepare ed infine aggiungere il radicchio cotto il padella.Riprendere la pasta brisè da frigo, stenderla in una sfoglia sottile e ricoprire una tortiera (già rivestita di carta forno). Sul fondo della torta sistemare delle fettine sottili di fontina, poi versarvi sopra una parte di composto di ricotta e radicchio e livellarlo bene con l’aiuto di un cucchiaio. Aggiungere altre fette di fontina e completare con il composto restante. Infornare la torta per circa 30/35 minuti in forno già caldo a 180°.

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8 Comments

  1. che bella…adoro le torte salate!!!

  2. Questa torta salata ha un aspetto gustoso… Bellissime le foto e complimenti per il Blog !!! Buon fine settimana, Carolina

  3. Questo svuotafrigo mi piace parecchio :) Decisamente meno la neve e le temperatire polari che stanno tormentando mezza Italia in queste settimane. Spero passi quest’ondata che non ne posso più! Un bacio, buona settimana

  4. come ti capisco…noi giovedì abbiamo aspettato tre ore all’aereoporto a Parigi perchè Bologna era sotto la neve…e alla fine ci hanno spedito a Verona!!!
    Comunque la neve si scioglierà anche stavolta e con lei i disagi e i brutti ricordi….
    prendo una fetta di questa torta rusticosa e scappo…a presto

  5. Quanto mi piace leggerti tesoro mi ricordi uno dei personaggi di Kinsella che adorooooooooo:D!!!
    Qui a Napoli nevica di notte per fortuna visto le disavventure che la neve comporta anche se mi piacerehbbe vedere un po di neve al calduccio della mia casa insieme ad una buona fetta di questa deliziosa torta salata!!bacioni,imma

  6. le torte svuotafrigo sono sempre buone! Tra l’altro ho anche io del radicchio da far fuori… e o finisce nella torta salata o nel risotto! :)

  7. Certo che sei stata proprio temeraria ad affrontare un viaggio intreno in questi giorni. Io ne ho fatto uno sabato e mi e’ bastato per farmi decidere di non tornare dai miei a forli…non avrei potuto sopportare altre 4 ore di ritardo.
    Certo che il minestrone della mamma deve essere stato una vera coccola ristoratrice :)

  8. Che buona la tua quiche! Vivrei di zuppe e torte salate in questo periodo! Che dici, posso cucinarmela anche se non ci penso nemmeno a mettermi in viaggio? :D

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