La Pissaladière

Ecco fatto, ci risiamo, un’altra volta a parlare di Francia, ma non è che questo blog sta diventando giusto un tantino monotematico e filo-francese? Beh, lo ammetto, effettivamente negli ultimi tempi m’è presa una tale nostalgia di quel paese che mi sa che ormai è proprio giunta l’ora che io varchi le Alpi e torni per qualche giorno a respirare quell’aria così charmante e un po’ snob che tanto mi manca. E guarda un po’, giusto l’altro giorno, spolverando la libreria, mi è capitata tra le mani la mia guida della Costa Azzurra (sarà stato un caso!?!  Il segno del destino!?!), piena zeppa di fogliettini con indirizzi appuntati e biglietti da visita di ristoranti e locali, talmente tanti che il libro è praticamente raddoppiato di volume e fa fatica a chiudersi, e non ho potuto fare a meno di fermarmi a sfogliare quelle pagine sottolineate a matita, piene di note ai margini, una sorta di diario di bordo delle mie innumerevoli visite in quei luoghi carichi di ricordi. Ci sono gli appunti di quella volta che sono partita da sola, un biglietto del treno, uno zaino con giusto lo stretto necessario, e un grande desiderio di libertà. E poi quel viaggio con la moto in due, il nostro primo vero viaggio su due ruote, l’ebrezza delle curve della Grande Corniche, quel ristorantino in centro ad Antibes, le spiagge di Cannes e il museo di Picasso. E ancora tutti i weekend toccata e fuga, giusto un paio di giorni per immergersi nell’atmosfera magica e romantica di Nizza, il nostro alberghetto in centro,  il Pastis bevuto nei tavolini all’aperto del nostro bistrot preferito e le fette di anguria sulla Promenade des Anglais. Con Nizza ho un legame davvero speciale, adoro quell’aria tipica del Midi, il blu intenso del suo mare e quella luce che la inonda e la riveste di bellezza. Embè? Sto diventando esageratamente sdolcinata e sentimentale? In effetti questa è una vera e propria dichiarazione d’amore verso questa città che amo e che sento, chissà perchè, anche un po’ mia…e poi vogliamo parlare della cucina del Sud della Francia? I profumi delle erbe aromatiche,  le spezie colorate e quella varietà di aromi e sapori che ho imparato a conoscere ed apprezzare. Il mio piatto preferito? Senza dubbio la pissaladière, una sorta di pizza farcita con cipolle, acciughe e olive, un cibo da strada che si trova in ogni boulangerie; potete preparare la base con la vostra ricetta per la pizza che preferite: a me piace particolarmente bassa, come quella che mangio di solito a Nizza. Insomma, per farla breve, tanta e tale era la nostalgia, che l’altro giorno, sfidando il caldo, mi sono messa di buona lena, ho acceso il forno e mi sono preparata la mia pissaladière…non sarà stato come mangiarla tra i vicoli della Vieux Nice, ma un po’ di malinconia è riuscita a scacciarla :-)

Con questa ricetta partecipo al contest di La cucina di Monique, “Un paese nel cuore”

 

 

 

PISSALADIÈRE

Per la pasta:

- 400 g di farina 0

- 210 g di acqua tiepida

- 10 g di sale fino

- 3/4 di bustina di lievito secco

- 1 cucchiaino di zucchero

Per il condimento:

- 500 g di cipolle bianche

- 1 spicchio d’aglio

- 9 filetti di acciughe sott’olio

- olive nere

- timo

- maggiorana

- alloro

- sale

- pepe

- olio extra vergine d’oliva

Iniziare preparando la pasta, setacciando la farina su una spianatoia insieme al sale. Al centro aggiungere il lievito e lo zucchero, poi, a poco a poco, unire l’acqua tiepida e iniziare ad impastare per una decina di minuti, fino a quando non si ottiene una pasta liscia ed elastica. Formare una palla e metterla a lievitare dentro una ciotola, coperta da un canovaccio, per circa un paio d’ore. Intanto preparare il condimento della pissaladière, tagliando a fettine sottili sottili le cipolle; in un tegame capiente versare dell’olio d’oliva, aggiungere uno spicchio d’aglio intero (che poi dovrà essere tolto) e fare riscaldare appena; a questo punto versare nel tegame le fettine di cipolla e fare cuocere a fuoco dolce per circa 1 ora, mescolando di tanto in tanto (se necessario aggiungere dell’acqua), fino a quando le cipolle non saranno completamente ammorbidite (dovranno essere quasi sciolte). Poco prima della fine della cottura unire il timo, la maggiorana e l’alloro a pezzetti, poi aggiungere 3 acciughe e farle sciogliere con l’aiuto di un cucchiaio di legno in modo da amalgamarle bene al composto di cipolle; aggiustare di pepe ed aggiungere un pizzico sale (senza esagerare, in quanto il composto sarà già saporito per la presenza delle acciughe), poi spegnere il fuoco e togliere lo spicchio d’aglio. A questo punto prendere l’impasto lievitato, stenderlo in una sfoglia piuttosto sottile e sistemarlo su una teglia da forno ben oliata, facendo aderire bene la pasta ai bordi. Mettere un po’ d’olio nelle mani e passarlo su tutta la superficie dell’impasto, poi, versare il condimento di cipolla e stenderlo con l’aiuto di un cucchiaio. Procedere infine con la decorazione, utilizzando i filetti di acciughe rimasti e le olive nere. Infornare la pissaladière in forno caldo a 200° per circa 40 minuti.

 

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6 Comments

  1. Purtroppo non ho ancora avuto la possibilità di visitare la Francia del sud e non ho neanche mai avuto la fortuna di sperimentare una vacanza su due ruote :(
    Ma le tue parole mi hanno fatto venire una gran voglia di andarci il prima possibile…si sente che ne sei proprio innamorata ;-)

    Rispondi
  2. adoro la Francia… e i giri così “avventurosi” sono quelli che mi piacciono di più!
    Certo è che il nome di questa ricetta non me lo ricorderò mai, io e il francese abbiamo un pessimo rapporto…. ma è così carina che mi ricorderò almeno di provarla :)

    Rispondi
  3. Mon Dieu … cara Carmen!!!!
    Piacere di conoscerti!
    Mancava nel mio contest un pò di Francia … ma con questa favolosa ricettina della Pissaladière … diciamo che non ci facciamo mancare proprio niente!
    Sono stata due/tre volte in Costa Azzurra ma mai con la calma ed il tempo necessario per assaporare al meglio questi luoghi.
    Le tue foto sono molte belle e luminose, complimenti!
    Grazie ancora per aver partecipato!!!
    Un bacione
    Monique

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  4. Che bella, e che buona, la tua Pissaldière! E che dolce la nostalgia per quei luoghi così belli e cari anche al mio cuore! Da qui ci vuol poco ad arrivare, ma chissà perché si rimanda sempre…
    Sai che nella Liguria di Ponente abbiamo una ricetta sorella di questa? La Sardenaira , o Pizza all’Andrea ;))
    Un abbraccio
    Patrizia

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  5. Spettacolare questo post…dovrò proprio chiederti delle dritte quando deciderò di avventurarmi nel sud della Francia. E’ solo una questione di tempo e di …risorse, ma la meta è già nei miei sogni. La Pissaladière è favolosa…acquolina tremenda!!

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  6. due cuori e una padella

     /  11 agosto 2012

    Ciao, che fantastica ricetta ! Ti aspetto sul mio blog .. http://duecuorieunapadella.blogspot.it/

    Un bacione ;)

    Rispondi

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